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La Nostra Storia

Storia di ieri

Parlare della storia di una scuola come la "Leonori" (così veniva chiamata nello storico quartiere - borgata di San Giorgio di Acilia) vuol dire tramandare, come dicono gli storici, quel "parametro valoriale fondamentale" che rappresenta non tanto la memoria storica, quanto la consapevolezza del presente. Perciò, ripercorrere le tappe di un'epoca in cui quella Scuola rappresentava l'unico polo culturale del "villaggio", vuole dire leggere un "processo" nel suo dipanarsi, nel quale il presente si connota di ciò che lo ha preceduto e si proietta in ciò che è seguìto. Il nome "borgata Acilia" apparve, per la prima volta, nel 1919,in un documento redatto dall'Ing. Paolo Orlando: in esso venivano elencate le località che sarebbero state toccate dal canale navigabile che collegava il Porto di Ostia con le zone industriali di Roma. Vengono create dodici borgate ufficiali, poi riordinate a partire dagli anni Sessanta anche per trasferirvi gli abitanti dei rioni interessati dalle demolizioni.

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La sua "storia" urbanistica? La Borgata era un "pezzo" di città che non aveva la completezza per poter essere chiamato "quartiere", quindi appariva come un insieme di edifici costruiti per ospitare, dapprima, abitanti delle zone di Roma,rimasti senza case dopo gli "sventramenti" del centro della città, e poi i profughi istriani,appena dopo la fine della seconda guerra mondiale. Sorgeva a 15 chilometri da Roma verso la costa, laddove si lottava ancora per debellare la malaria.

 foto_storia3 Questa era la sede della Scuola media Statale "A.Leonori". Essa fu intitolata ufficialmente con decreto ministeriale il 22 novembre 1966, come risulta da Documenti d'Archivio conservati presso gli Uffici amministrativi della Segreteria.

foto_leonoriIl nome di Aristide Leonori fu indicato dal Collegio dei Docenti, riunito in seduta straordinaria il 21 maggio 1965, proprio per decidere in merito alla intitolazione della scuola. I nomi sottoposti all'attenzione dei professori furono quelli del professor Nicola Zingarelli e dell'ingegnere Aristide Leonori
Fu scelto il nome di quest'ultimo per le sue grandi doti di educatore verso i ragazzi più diseredati di vari quartieri di Roma dove svolgeva spesso il ruolo di catechista. Aprì, a sue spese, "filiali della bontà", dove cercava di recuperare la miseria e l'isolamento di quelli che lui chiamava i "regazzini". Nei viaggi che faceva per lavoro veniva spesso a contatto con le difficoltà di vita degli emigranti, per i quali creò dei "Centri di assistenza" finanziati con i propri guadagni.

La storia di oggi

Il nuovo insediamento di abitazioni, denominato Acilia Sud e progettato già dalla metà degli anni '80, di fatto ha cominciato ad avere la fisionomia di un quartiere "vivo" e "vitale" quando gli edifici scolastici hanno cominciato ad ospitare i primi alunni ed alunne della scuola elementare. Le abitazioni, di tipo più intensivo, o quelle con una tipologia a palazzina di tre o quattro piani, sono state terminate nelle loro strutture; così i "nuovi insediamenti" si sono affiancati ai "vecchi", dando vita ad un comprensorio vario, sia nella policromìa delle facciate che nella struttura stessa dei fabbricati.

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Logo_gds2001Nell'anno 2000-2001 la scuola media "A. Leonori" è divenuta Istituto Comprensivo, aggregando in un'unica struttura scolastica la scuola materna e quella elementare, dando vita ad un'esperienza organizzativa e pedagogica nuova e stimolante. Infatti, l'impegno e la motivazione di tutti coloro che si sono trovati ad operare in questa nuova tipologia di scuola, hanno coinvolto Docenti, collaboratori, famiglie e Dirigenti, in un'azione condivisa, che ha offerto nuove possibilità di incontro, di scambio e di apprendimento. Non bisogna dimenticare, infatti, che le realtà sociali identificative del territorio, presentano un livello socio-economico medio (case in cooperativa) ed un livello medio-basso (case popolari e del Comune). Inoltre, l'ambiente socio-economico -culturale si presenta abbastanza eterogeneo, in quanto, accanto a nuclei familiari normalmente inseriti nel mondo del lavoro, in grado di rispondere positivamente alle istanze dell'istituzione scolastica, convivono altri nuclei che presentano alcune problematiche esistenziali. Perciò una scuola come l'I.C. ha rappresentato e rappresenta un valido punto di riferimento e di aggregazione; le famiglie; infatti, se da un lato richiedono una didattica di qualità e l'acquisizione di maggiori competenze per i propri figli, dall'altro evidenziano forti difficoltà nell'educare i propri figli, affidando proprio alla scuola il compito di guidarli e di affiancarli nei momenti così importanti della loro crescita.

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